Casino de la Vallée S.p.A. applica l’istituto del Whistleblowing per la tutela dei dipendenti che segnalano comportamenti illeciti a norma dell’art. 1, comma 51, della legge 6 novembre 2012, n. 190 (c.d. “legge anticorruzione”); della legge 20 novembre 2017, n. 179 e in conformità alla Determinazione n. 6 del 28 aprile 2015 “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. Whistleblower)” dell’ANAC e successive modifiche.

Le informazioni inserite nel modulo di segnalazione saranno accessibili solo al Responsabile per la Prevenzione della Corruzione di Casino de la Vallée S.p.A. e dal membro interno dell’Organismo di Vigilanza. I dati identificativi del segnalante, invece, saranno criptati, pertanto il Responsabile della Prevenzione della Corruzione non vede chi ha inoltrato la segnalazione.

L’identità del segnalante è sempre garantita tranne nel caso si renda necessario decriptare e risalire ai dati identificativi (su richiesta scritta e motivata dell’ufficio che prende in carico eventuali provvedimenti disciplinari). In questo caso però il segnalante verrà avvertito mediante messaggio privato sulla piattaforma.

Le segnalazioni anonime vengono prese in carico solo se riportano informazioni, sui fatti, dettagliate e circostanziate (il modulo permette di inserire anche file multimediali: foto, immagini, audio mp3 e video formato mp4). Se l’informazione non è adeguatamente circostanziata la segnalazione non potrà essere presa in carico ed utilizzata.

La segnalazione non è una denuncia formale, bensì un contributo importante per permettere l’emersione di situazioni prodromiche o che integrano attività di mala gestio o peggio di rilevanza penale, utili a prevenire ed impedire tutti i casi di spreco, inefficienza, cattiva gestione.

Si pensi, a mero titolo esemplificativo, ai casi di sprechi, nepotismo, demansionamenti, ripetuto mancato rispetto delle procedure e dei relativi tempi, assunzioni non trasparenti, irregolarità contabili, false dichiarazioni, violazione di norme ambientali e sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

Per contro, il segnalante è personalmente responsabile dei contenuti della segnalazione e, ove dovesse emergere che essa riporta informazioni false o rese con dolo o colpa grave, ne potrebbe rispondere a titolo di calunnia o diffamazione in sede penale ovvero, per lo stesso titolo, ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile.