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Le Landzette

Le Landzette

Dal 17 al 28 febbraio, nella hall del casinò, esposizione delle tipiche maschere della Valle d’Aosta.

La tradizione lega la nascita di questi particolari costumi, chiamati Landzettes, al passaggio di Napoleone attraverso il Colle del Gran San Bernardo, nel maggio del 1800, durante la campagna d’Italia. I costumi sarebbero dunque la trasposizione allegorica delle uniformi dei soldati francesi.

Il volto delle Landzettes è coperto da una maschera un tempo di legno; in mano tengono crini di una coda di cavallo (o di mulo) che rappresentano i venti e servono per allontanare le correnti d’aria nefaste; in vita hanno una cintura munita di un campanello, mentre tutto il costume è coperto di specchietti: questi elementi vengono interpretati dagli antropologi come strumenti simbolici per scacciare gli spiriti avversi; infine il colore rosso, il più usato per questi costumi, simboleggia la forza e il vigore e anch’esso ha il potere di esorcizzare i malefici e le disgrazie.

Questi abiti costosi sono confezionati interamente a mano e sono tipici della vallata della Coumba Freida (letteralmente vallata gelida); i comuni in cui il carnevale con queste maschere è particolarmente sentito si trovano praticamente tutti nella vallata che porta al Gran San Bernardo (Allein, Bionaz, Doues, Etroubles, Gignod, Ollomont, Saint-Oyen, Saint-Rémy-en-Bosses e Valpelline) a cui si aggiunge la frazione di Sorreley del Comune di Saint-Christophe.

Durante il periodo del Carnevale di solito vengono organizzati dei cortei itineranti per i villaggi; le maschere visitano le famiglie; entrano nelle case, ballano nelle strade e nelle piazze, mangiano e bevono ciò che viene loro offerto.

scarica qui il volantino informativo (formato pdf, dimensione 331 KB)

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