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Il Casinò di Saint-Vincent in prima fila contro le ludopatie

Il Casinò di Saint-Vincent in prima fila contro le ludopatie

Mardi, 25 Juin 2013

Il 25 giugno sarà firmato un accordo di collaborazione con l'Azienda USL della Valle d'Aosta.
La Casino de la Vallée S.p.A. (CAVA), società che gestisce il Casino di Saint-Vincent, e l'Azienda USL della Valle d'Aosta, in particolare attraverso le strutture del SerD - Servizi per le Dipendenze-, sigleranno un accordo quadro in materia di gioco d'azzardo patologico (GAP) il 25 giugno alle ore 16 presso il Casinò.

Per CAVA si tratta di dare ulteriore applicazione al Codice Etico dell'azienda che prevede la promozione di azioni utili a evitare il gioco d’azzardo patologico.
Di fatto quindi la collaborazione con il SerD potenzierà ed integrerà le tecniche di gestione del cliente che la Sala da Gioco valdostana già applica. Il Casinò infatti è un ambiente sicuro, sotto video sorveglianza per tutto l’orario di apertura dei giochi e non solo. Tutela i minorenni che ovviamente non possono accedere alle Sale da gioco; identifica il cliente registrando ogni ingresso e ogni informazione relativa a movimenti in denaro tracciabili. Da sempre il Casinò è attento alle situazioni di gioco patologico provvedendo a inibire l’accesso ai clienti 'disturbati', spesso anche su loro stessa richiesta, talvolta su segnalazione della Direzione Giochi e sempre quando vi siano segnalazioni da parte delle famiglie. Ora, la società intende potenziare la formazione di dipendenti e collaboratori affinché nel loro approccio con eventuali giocatori patologici sappiano fornire tutte le informazioni per ottenere l’assistenza necessaria. “I casinò, grazie alla conoscenza diretta e continua della propria clientela, hanno sempre saputo contrastare le patologie legate all'azzardo  -  spiega l'amministratore unico Luca Frigerio.- Proprio grazie all'esperienza acquisita, il Casinò di Saint-Vincent ha oggi ancor più una responsabilità sociale nel dare un contributo al contrasto delle ludopatie. E può anche offrire alle istituzioni il contributo di una specifica competenza sulle motivazioni, le aspettative e i vissuti dei giocatori abituali” .

Ecco i punti principali della collaborazione con il SerD:
– azioni formative rivolte al personale CAVA e SERD
– attività di studio e di analisi dei dati relativi alle patologie e alle dipendenze
– iniziative di osservazione e di controllo
– promozione del benessere sul posto di lavoro dei dipendenti CAVA
– costruzione di una cultura del gioco rispettosa della salute del cittadino
– azioni di prevenzione/formazione alla popolazione – giovanile e non – che prenda in considerazione l’aspetto ludico della vita e la relazione individuo-gioco
– costruzione di una rete regionale che coinvolga operatori della sanità, del gioco, delle forze dell’ordine, delle istituzioni e del volontariato che si basi su un linguaggio e un’ottica condivisi nell’approccio al tema delle dipendenze dal gioco.

La ludopatia tuttavia è un fenomeno derivante soprattutto dalla pratica delle slot machine più che dei tavoli verdi.
Dichiara Rodolfo Buat, direttore del personale di CAVA: “I dati forniti dalle strutture pubbliche dimostrano che i soggetti in stato di dipendenza presi in carico dal SerD della Valle d’Aosta sono passati da 4 nel 2008 a 32 nel 2012. Di questi ben il 63% è o è stato giocatore abituale delle slot collocate nei locali pubblici, il 34% delle altre forme di gioco autorizzato e solo il 3% sono o sono stati frequentatori della casa da gioco”
“Tuttavia,- conclude Frigerio- il Casinò di Saint-Vincent, consapevole che sia in atto un emergenza  ritiene che faccia parte della sua responsabilità sociale perfezionare i propri modelli di gestione interna del fenomeno e soprattutto contribuire con le proprie risorse e le proprie competenze al contrasto delle patologie sul territorio”.

 

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